Muse | Matt Bellamy: 'Non penso più che il 9/11 sia stato un crimine interno'
24/09/2012 14:00
Muse Matt Bellamy durante un'intervista: 'Le mie idee politiche oggi sono più sfumate, non penso più che il 9/11 sia un crimine organizzato dall'interno'.
I Muse sono attesi in Italia il 16 Novembre a Casalecchio di Reno (BO) presso l'Unipol Arena e il 17 Novembre a Pesaro, nella cornice dell'Adriatic Arena.
A due anni dalla storica data di San Siro, il trio rock britannico torna in Italia con un nuovo album fissato per l'1 Ottobre e ben due date dedicate ai fan italiani.
Parlando del tristemente celebre attentato al WTC, Matt Bellamy ha rivelato di non ritenere più (come invece sosteneva) che si sia trattato di un crimine organizzato dalle autorità americane.
Nel 2006 Matt Bellamy aveva infatti parlato dell'esistenza di un documento intitolato 'Project For The New America Century' che invocava un nuovo evento ai livelli di 'Pearl Harbour' che fornisse la giustificazione necessaria all'invasione del Medio Oriente.
In questi giorni, in una nuova intervista, Bellamy ha preso una nuova posizione:
'I don't believe that any more, although there are lots of questions to be answered. I still read a lot about political history, the influence of corporations and the military, but I make sure I'm reading from credible sources.'
Parlando dei prossimi show della band, ha poi aggiunto:
"Sul palcoscenico sarà presente una piramide simbolica, capovolta, sospesa sulle nostre teste. Mostrerà video e immagini legati alle canzoni e si abbasserà sulla batteria di Dom, consumandola. Alla fine, Dom diventerà una sorta di guerriero che combatterà contro uomini d'affari corrotti. Dico davvero, non scherzo."
In basso puoi riascoltare il singolo dei Muse: 'Madness':