Skip directly to content

con lui sul palco i Vetiver!

    10/22/19 · Devendra Banhart : con lui sul palco i Vetiver!

    «Il Sig. Banhart è un fantasista di talento, capace di creare ragnatele musicali solo con la voce e una chitarra acustica» - The New York Times

     

    A SEGUITO DI COLLABORAZIONI DI SPICCO

     CON YOKO ONO, ANTONY AND THE JOHNSONS

     E VASHTI BUNYAN

     

    E DOPO AVER VISTO I SUOI DISEGNI ESPOSTI

    NELLE GALLERIE DI TUTTO IL MONDO 

     

    TORNA IN ITALIA CON UN’UNICA DATA ESCLUSIVA

     

    DEVENDRA BANHART

    + support act VETIVER

     

    DOMENICA 9 FEBBRAIO 2020 @ MILANO, TEATRO DAL VERME

     

     

     

    Biglietti disponibili su ticketone.it da venerdì 6 settembre 2019 dalle ore 10.00 e in tutti i punti vendita Ticketone e nelle prevendite autorizzate da lunedì 9 settembre 2019 a partire dalle ore 10.00

     

    L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali

     

    DEVENDRA BANHART, il cantautore più creativo del panorama hippie-folk statunitense, si prepara a tornare nel nostro Paese per regalare al pubblico italiano una performance esclusiva, prevista per domenica 9 febbraio 2020 al Teatro dal Verme di Milano.

     

    DEVENDRA BANHART, classe 1981, è un poliedrico artista nato negli Stati Uniti ma cresciuto in Venezuela. L’incontro con queste due culture stimola e influenza la passione per la musica e per l’arte, che coltiva fin dall’infanzia. Durante gli studi al San Francisco Art Institute, il giovane Banhart si dedica alla pittura e al disegno e, nel frattempo, muove i primi passi verso la musica, incominciando a sperimentare canzoni con l’ausilio di vecchi registratori e a comporre brani eterogenei, inizialmente non destinati a un pubblico preciso. Il cambiamento avviene quando Michael Gira, fondatore e cantante della rock band Swans, ascolta nel 2002 il timbro vocale unico del cantautore e ne rimane elettrizzato. Inizia così una collaborazione che porta alla produzione di ‘Oh Me Oh My…’ (2002), una raccolta unica di 22 registrazioni folk psichedeliche, composte da testi surreali e accompagnate dalla chitarra e dalla rara voce dell’artista, definita da Pitchfork come “un mix tra il beat di Tim Buckley, il timbro di Marc Bolan e il vibrato di Tiny Tim”. Nel 2003 Banhart pubblica l’EP ‘The Black Babies’, che contiene alcuni suoi brani inediti folk e acustic rock. Il progetto discografico precede il primo full-length album composto da ‘Rejoicing in the Hands’ (2004), i cui brani, principalmente psychedelic e indie folk, sono caratterizzati da arpeggi, filastrocche e dalla scrittura particolare dell’artista, e ‘Niño Rojo’, uscito nell’aprile dello stesso anno. Il progetto discografico attira fin da subito le attenzioni della critica internazionale registrando 88/100 su Metacritic.

    Nel settembre del 2005 pubblica con l’XL Recording l’ambizioso album ‘Cripple Crow’, che contiene 22 brani dotati di una grande attenzione negli arrangiamenti, che includono cori, batterie, chitarre elettriche, e che spiana la strada all’album successivo ‘Smokey Rolls Down Thunder Canyon’ (2007). Nel 2009 esce ‘What Will We Be’ il settimo progetto discografico firmato dalla major Warner e anticipato dal brano ‘Baby’. Nel 2013 è la volta di ‘Mala’, album di ritorno alle origini composto dalle mille sfaccettature folk, indie e latine che caratterizzano la sua musica. Le stesse sonorità sono ritrovate anche nel successivo disco ‘Ape in Pink Marble’ (2016), che contiene tredici tracce ricche di arrangiamenti inusuali e orientali. Banhart torna sulla scena musicale nel 2018 realizzando la cover di ‘Shown and Told’ della band indie rock Joan of Arc's e pubblicando, nel febbraio del 2019, la sua prima raccolta di poesie chiamata “Weeping Gang Bliss Void Yab-Yum”.

     

    Il 13 settembre 2019 è in programma l’uscita del nuovo album ‘Ma’ per Nonesuch, un album che racconta le diverse sfumature della maternità e che parla dell'amore materno tramite brani dai toni più semplici, intimi, e in lingue diverse. Il progetto discografico è anticipato dai brani ‘Kantori Ongaku’, un omaggio al musicista e produttore giapponese Haruomi Hosono, da ‘Abre Las Manos’, una ode al Venezuela, e dallo struggente ‘Memorial’.

     

    Il talento di DEVENDRA BANHART non si limita alla musica. I suoi disegni particolari ed enigmatici, infatti, sono esposti nelle gallerie di tutto il mondo. L’artista, inoltre, vanta una collaborazione con Yoko Ono per il progetto “Water Piece” e la pubblicazione della raccolta d’arte “I Left My Noodle on Ramen Street”.

     

    Non perdete l’occasione di ascoltare la voce profonda ed emozionante del brillante DEVENDRA BANHART con un’unica data evento prevista per domenica 9 febbraio 2020 al Teatro dal Verme di Milano.

     

    Ad aprire il concerto saranno i VETIVER, celebre band indie e psychedelic folk di San Francisco, capitanata da ANDY CAPIC, eclettico cantante e compositore dalle mille sfaccettature musicali.

    Il gruppo - il cui nome trae ispirazione da una pianta erbacea indiana - viene fondato nel 2002, quando ad Andy Cabic si uniscono la violoncellista Alissa Anderson, il batterista Otto Hauser, la violinista Carmen Biggers, i chitarristi Kevin Barker e Sanders Trippe ed il bassista Brent Dunn. ‘Vetiver’ (2004) è l’omonimo album di debutto composto da 11 tracce e impreziosito dalle collaborazioni con Hope Sandoval e Devendra Banhart. Dopo il successo del primo progetto discografico, i VETIVER pubblicano ‘To Find Me Gone’ (2006) e ‘Thing of the Past’ (2008), terzo disco in studio della band composto da una collezione di cover di brani rock e folk che hanno influenzato la creatività di Cabic. A seguire, escono gli album ‘Tight Knit’ (2009), ‘The Errant Charm’ (2011), e ‘Complete Strangers’ (2015), con cui hanno l’occasione di collaborare con label prestigiose della scena indie internazionale come Sub PopBella Union e Fat Cat. Andy Cabic e Devendra Banhart, in seguito, fondano l’etichetta discografica Gnomonsong Recordings.

     

    A distanza di quattro anni, il 1° novembre 2019 è prevista l’uscita del settimo album 'Up On High’, registrato la scorsa primavera quando Cabic si trovava nel deserto della California a casa di amici conclusosi a Los Angeles nello studio dell'ingegnere e collaboratore Thom Monahan. Ad anticipare il progetto è il singolo ‘To Who Knows Where’, in cui la voce calda e avvolgente di Cabic si fonde perfettamente all’arrangiamento musicale dando vita a sonorità intime e suggestive. Dopo aver annunciato le tappe del tour autunnale, che vedrà la talentuosa band esibirsi in importanti venue americane e inglesi, i VETIVER sono pronti ad aprire i live del tour europeo di Devendra Banhart.

marta.corradi's picture
on October 22, 2019 - 10:59am

«Il Sig. Banhart è un fantasista di talento, capace di creare ragnatele musicali solo con la voce e una chitarra acustica» - The New York Times

 

A SEGUITO DI COLLABORAZIONI DI SPICCO

 CON YOKO ONO, ANTONY AND THE JOHNSONS

 E VASHTI BUNYAN

 

E DOPO AVER VISTO I SUOI DISEGNI ESPOSTI

NELLE GALLERIE DI TUTTO IL MONDO 

 

TORNA IN ITALIA CON UN’UNICA DATA ESCLUSIVA

 

DEVENDRA BANHART

+ support act VETIVER

 

DOMENICA 9 FEBBRAIO 2020 @ MILANO, TEATRO DAL VERME

 

 

 

Biglietti disponibili su ticketone.it da venerdì 6 settembre 2019 dalle ore 10.00 e in tutti i punti vendita Ticketone e nelle prevendite autorizzate da lunedì 9 settembre 2019 a partire dalle ore 10.00

 

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali

 

DEVENDRA BANHART, il cantautore più creativo del panorama hippie-folk statunitense, si prepara a tornare nel nostro Paese per regalare al pubblico italiano una performance esclusiva, prevista per domenica 9 febbraio 2020 al Teatro dal Verme di Milano.

 

DEVENDRA BANHART, classe 1981, è un poliedrico artista nato negli Stati Uniti ma cresciuto in Venezuela. L’incontro con queste due culture stimola e influenza la passione per la musica e per l’arte, che coltiva fin dall’infanzia. Durante gli studi al San Francisco Art Institute, il giovane Banhart si dedica alla pittura e al disegno e, nel frattempo, muove i primi passi verso la musica, incominciando a sperimentare canzoni con l’ausilio di vecchi registratori e a comporre brani eterogenei, inizialmente non destinati a un pubblico preciso. Il cambiamento avviene quando Michael Gira, fondatore e cantante della rock band Swans, ascolta nel 2002 il timbro vocale unico del cantautore e ne rimane elettrizzato. Inizia così una collaborazione che porta alla produzione di ‘Oh Me Oh My…’ (2002), una raccolta unica di 22 registrazioni folk psichedeliche, composte da testi surreali e accompagnate dalla chitarra e dalla rara voce dell’artista, definita da Pitchfork come “un mix tra il beat di Tim Buckley, il timbro di Marc Bolan e il vibrato di Tiny Tim”. Nel 2003 Banhart pubblica l’EP ‘The Black Babies’, che contiene alcuni suoi brani inediti folk e acustic rock. Il progetto discografico precede il primo full-length album composto da ‘Rejoicing in the Hands’ (2004), i cui brani, principalmente psychedelic e indie folk, sono caratterizzati da arpeggi, filastrocche e dalla scrittura particolare dell’artista, e ‘Niño Rojo’, uscito nell’aprile dello stesso anno. Il progetto discografico attira fin da subito le attenzioni della critica internazionale registrando 88/100 su Metacritic.

Nel settembre del 2005 pubblica con l’XL Recording l’ambizioso album ‘Cripple Crow’, che contiene 22 brani dotati di una grande attenzione negli arrangiamenti, che includono cori, batterie, chitarre elettriche, e che spiana la strada all’album successivo ‘Smokey Rolls Down Thunder Canyon’ (2007). Nel 2009 esce ‘What Will We Be’ il settimo progetto discografico firmato dalla major Warner e anticipato dal brano ‘Baby’. Nel 2013 è la volta di ‘Mala’, album di ritorno alle origini composto dalle mille sfaccettature folk, indie e latine che caratterizzano la sua musica. Le stesse sonorità sono ritrovate anche nel successivo disco ‘Ape in Pink Marble’ (2016), che contiene tredici tracce ricche di arrangiamenti inusuali e orientali. Banhart torna sulla scena musicale nel 2018 realizzando la cover di ‘Shown and Told’ della band indie rock Joan of Arc's e pubblicando, nel febbraio del 2019, la sua prima raccolta di poesie chiamata “Weeping Gang Bliss Void Yab-Yum”.

 

Il 13 settembre 2019 è in programma l’uscita del nuovo album ‘Ma’ per Nonesuch, un album che racconta le diverse sfumature della maternità e che parla dell'amore materno tramite brani dai toni più semplici, intimi, e in lingue diverse. Il progetto discografico è anticipato dai brani ‘Kantori Ongaku’, un omaggio al musicista e produttore giapponese Haruomi Hosono, da ‘Abre Las Manos’, una ode al Venezuela, e dallo struggente ‘Memorial’.

 

Il talento di DEVENDRA BANHART non si limita alla musica. I suoi disegni particolari ed enigmatici, infatti, sono esposti nelle gallerie di tutto il mondo. L’artista, inoltre, vanta una collaborazione con Yoko Ono per il progetto “Water Piece” e la pubblicazione della raccolta d’arte “I Left My Noodle on Ramen Street”.

 

Non perdete l’occasione di ascoltare la voce profonda ed emozionante del brillante DEVENDRA BANHART con un’unica data evento prevista per domenica 9 febbraio 2020 al Teatro dal Verme di Milano.

 

Ad aprire il concerto saranno i VETIVER, celebre band indie e psychedelic folk di San Francisco, capitanata da ANDY CAPIC, eclettico cantante e compositore dalle mille sfaccettature musicali.

Il gruppo - il cui nome trae ispirazione da una pianta erbacea indiana - viene fondato nel 2002, quando ad Andy Cabic si uniscono la violoncellista Alissa Anderson, il batterista Otto Hauser, la violinista Carmen Biggers, i chitarristi Kevin Barker e Sanders Trippe ed il bassista Brent Dunn. ‘Vetiver’ (2004) è l’omonimo album di debutto composto da 11 tracce e impreziosito dalle collaborazioni con Hope Sandoval e Devendra Banhart. Dopo il successo del primo progetto discografico, i VETIVER pubblicano ‘To Find Me Gone’ (2006) e ‘Thing of the Past’ (2008), terzo disco in studio della band composto da una collezione di cover di brani rock e folk che hanno influenzato la creatività di Cabic. A seguire, escono gli album ‘Tight Knit’ (2009), ‘The Errant Charm’ (2011), e ‘Complete Strangers’ (2015), con cui hanno l’occasione di collaborare con label prestigiose della scena indie internazionale come Sub PopBella Union e Fat Cat. Andy Cabic e Devendra Banhart, in seguito, fondano l’etichetta discografica Gnomonsong Recordings.

 

A distanza di quattro anni, il 1° novembre 2019 è prevista l’uscita del settimo album 'Up On High’, registrato la scorsa primavera quando Cabic si trovava nel deserto della California a casa di amici conclusosi a Los Angeles nello studio dell'ingegnere e collaboratore Thom Monahan. Ad anticipare il progetto è il singolo ‘To Who Knows Where’, in cui la voce calda e avvolgente di Cabic si fonde perfettamente all’arrangiamento musicale dando vita a sonorità intime e suggestive. Dopo aver annunciato le tappe del tour autunnale, che vedrà la talentuosa band esibirsi in importanti venue americane e inglesi, i VETIVER sono pronti ad aprire i live del tour europeo di Devendra Banhart.

Blog Media: 
Artist Name: 
Devendra Banhart